Prenotazione Supervisione nutrizionale
Sei sei un/a collega o un/a neolaureato/a e hai bisogno di un incontro per chiarirti dei dubbi su un caso clinico difficile o per comprendere come strutturare un approccio di alimentazione intuitiva e di lavoro sulla restrizione cognitiva questo servizio fa per te.
- Quali strumenti abbiamo a disposizione come professionisti per far riconoscere il senso di fame, di sazietà?
- Come assecondare questi segnali e contemporaneamente far fede agli obiettivi di salute/del paziente?
- Nei percorsi dietetici, come riuscire a conciliare questo aspetto intuitivo con la consegna di un piano alimentare personalizzato?
- Come conciliare la necessità di aderire ad un piano per rispettare i propri obiettivi con quella di “non tradire” i suoi segnali interni?
- Come conciliare la mia volontà di lavorare senza imporre la restrizione cognitiva con ciò che mi chiede il paziente come obiettivi di peso?
- Come comunicare un rischio di salute legato all’eccesso di massa grassa/scarsezza di massa magra?
- Quando ha senso proporre una BIA? o come rispondere alla richiesta di un paziente che vuole una BIA ma io non sono d’accordo?
- Come si legge una BIA e come si restituiscono i risultati?
Se lo ritieni utile, puoi inviarmi un PDF contenente i punti salienti del caso clinico oppure qualcosa per farmi capire come stili tu il piano alimentare, come interpreteresti tu quella BIA ecc..
Inoltre , questa consulenza può aiutarti in altri ambiti del tuo approccio alla libera professione. Ad esempio:
- sostenendo il passaggio ad un approccio non peso-centrico, anche nel lavoro sul rapporto al movimento
- sostenendo la tua relazione con il/la paziente
- gestendo gli invii e le collaborazione con altrə sanitari
- imparando ad organizzare l’agenda e ad impostare un equilibrio vita-lavoro soddisfacente
Supervisione nutrizionale
100,00€
Descrizione
Sei sei un/a dietista, biologo/a, medico e hai bisogno di un incontro per chiarirti dei dubbi su un caso clinico difficile o per comprendere come strutturare un approccio di alimentazione intuitiva e di lavoro sulla restrizione cognitiva.
- Quali strumenti abbiamo a disposizione come professionisti per far riconoscere il senso di fame, di sazietà?
- Come assecondare questi segnali e contemporaneamente far fede agli obiettivi di salute/del paziente?
- Nei percorsi dietetici, come riuscire a conciliare questo aspetto intuitivo con la consegna di un piano alimentare personalizzato?
- Come conciliare la necessità di aderire ad un piano per rispettare i propri obiettivi con quella di “non tradire” i suoi segnali interni?
- Come conciliare la mia volontà di lavorare senza imporre la restrizione cognitiva con ciò che mi chiede il paziente come obiettivi di peso?