Creme o burri di frutta secca e di semi: come usarli in cucina

Pubblicato il
3 Giugno 2019

Le creme (o burri) di frutta secca sono in voga negli ultimi anni. Quelle consigliate in una dieta sana sono lontane parenti dell’americano peanuts butter (burro di arachidi), dove oltre all’arachide ci sono grandi quantità di zuccheri e di oli aggiunti.

In più, non esiste solo il burro di arachidi: ci sono anche i burri di mandorle, di nocciole, di anacardi o di semi di sesamo e di girasole.

Ingredienti e valori nutrizionali

Le creme migliori sono quelle 100% frutta secca, in cui l’unico ingredienti è proprio la frutta secca in questione. Ad esempio, nel burro di arachidi l’unico ingrediente devono essere le arachidi.

Possono essere facilmente fatte in casa se disponete di un frullatore potente e di tanta pazienza: si frulla la frutta secca a più riprese per non surriscaldarla troppo. Ci vuole un po’ di tempo ma una volta ottenuta la crema dura a lungo e si conserva a lungo.

Essendo semplicemente frutta secca frullata i valori nutrizionali sono esattamente quelli della frutta secca e dei semi. Di conseguenza la porzione è la stessa (una porzione standard è circa 30g da consumarsi 1-3 volte a settimana per gli onnivori; anche tutti i giorni per latto-ovo vegetariani e vegani) ed è una buona fonte di calorie, proteine e grassi poli-insaturi.

E’ un modo facile per mangiare frutta secca: è ovvio che è molto più facile esagerare perché non richiede masticazione. Tuttavia è sufficiente usarla nelle preparazioni giuste, evitando di mangiarla a cucchiaiate 😀

Come burro sul pane

Si può spalmare sul pane della colazione come fonte di grassi e proteine.Sarà da aggiungere poi la fonte di zuccheri, che potrà essere costituita da marmellata/confettura o miele o sciroppo d’acero.

frutta secca

Frullati

Nei frullati regala una consistenza cremosa, proprio per la presenza di grassi e proteine oltre che l’aroma della frutta secca in questione. Buonissimo è il frullato di banana, latte e burro di nocciole.

Nello yogurt bianco

Se le creme vengono aggiunte nello yogurt bianco, avrete automaticamente uno yogurt alla nocciola (o al pistacchio, o alla mandorla!). Ottimo per compensare l’assenza di grassi dello yogurt magro.

Perché lo sapete, vero, come scegliere lo yogurt?

Sulla frutta

Io d’inverno aggiungo il burro di mandorle alle fettine di mela. Se proprio proprio voglio trattarmi bene, aggiungo anche della cannella o del cacao. Vi assicuro che la frutta prende tutto un altro gusto.

Innanzitutto costringe a fermarsi per sbucciare la frutta, tagliarla a fette e guarnirla. Costringe a sedersi a tavola e mangiare con calma. In più il gusto è veramente pazzesco: la mela non sarà più la solita mela. Provare per credere.

Preparazioni a base di legumi: hummus

Per le preparazioni salate ciò che preferisco è la crema di semi di sesamo o tahina (io questa marca la trovo in qualsiasi supermercato, nel reparto del cibo etnico o nel reparto biologico).

frutta secca hummus

La tahina è anche ricchissima di calcio quindi fondamentale in chi segue una dieta vegana e dovrebbe quindi assumere 6 porzioni di cibi ricchi in calcio/acqua ricca in calcio ogni giorno.

 

Di solito la utilizzo per l’hummus, una crema di ceci da spalmare sul pane, per farcire i panini senza dover sempre usare degli affettati o da utilizzare come condimento della pasta.

Per preparare l’hummus è sufficiente frullare la propria porzione di ceci (cotti) con 1-2 spicchi di aglio crudo, il succo di mezzo limone, un pizzico di sale ed, infine, le due fonti di grassi della ricetta: olio e tahina.

Conservazione dei burri di frutta secca

Queste creme (o burri) di solito li tengo in frigo per conservarli più a lungo ed evitare l’ossidazione lipidica degli omega 3 presenti nella frutta secca, molto sensibili alla luce e al calore.

I burri di frutta secca sono l’unica cosa che acquisto online: ne prendo un barattolo da 1 kg (è molto più conveniente dei piccoli barattolini da 250g) e lo uso in modo parsimonioso. O almeno ci provo 😉

Camilla

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