Approccio

Alimentazione
intuitiva.

Mi occupo di riabilitazione nutrizionale e ricostruzione di un rapporto sano con cibo, peso e corpo. Il mio approccio non è calorico-centrico, non è basato sull’impostazione di grammi rigidi e restrizioni dietetiche ma ha come focus la capacità di (re) imparare ad autoregolarsi.

Lavoro su comportamenti comuni come la difficoltà a lasciare del cibo nel piatto, la sensazione di sentirsi spesso troppo pieni/e o mai davvero appagati/e, l’esagerare nei weekend, saltare i pasti o pensare di dover “compensare” certi alimenti. Attraverso il counseling nutrizionale, il percorso coinvolge attivamente la persona, aiutandola a comprendere motivazioni, schemi e atteggiamenti che guidano il proprio modo di mangiare.

Ricomposizione corporea.

Programmazione volta al miglioramento della composizione corporea, soprattuto al femminile, (massa magra, massa grassa), che integri i concetti di alimentazione intuitiva e un lavoro sullo stile di vita. Non è necessario contare i macronutrienti e vivere di privazioni o alimenti “da dieta” per migliorare la tua salute e la tua forma fisica.  E’ un tema che mi sta particolarmente a cuore, da donna che si allena in sala pesi e che ha voluto fare su di sè una ricomposizione corporea: possiamo ottenere eccellenti risultati in modo meno stressante di quanto ci facciano apparire.

Lifestyle Medicine

Movimento, sonno, rapporto col alcol e fumo, cattiva percezione corporea influiscono sul tuo corpo e sulla tua forma fisica. Dal “devi andare a camminare “ alla ricostruzione di un rapporto positivo (e duraturo!) col movimento e con i pilastri di uno stile di vita (un po’ più) sano.

Come si immagina un percorso nutrizionale così?

Partendo dai motivi per cui le diete falliscono.

Le regole da seguire sono troppo rigide o non sostenibili, la percezione di aver sgarrato ci fa dire “tanto ormai..” , la difficoltà ad integrare la vita sociale con la volontà di migliorare la propria forma fisica e salute, sentirsi perennemente a dieta, seguire la dieta sì ma non cambiare davvero stile di vita.

Questi percorsi si possono ovviamente integrare tra di loro (es. ricomposizione, alimentazione intuitiva e gestione di una o più condizione patologiche)

Imparare ad ascoltare i propri segnali di fame e sazietà, la capacità di guardare non solo ciò che mangiamo ma anche a come mangiamo. Con curiosità, senza giudizio, verso l’equilibrio e verso l’autonomia e l’elasticità nelle scelte alimentari

Ricostruire un rapporto equilibrato col movimento

Lavorare sulle motivazioni al cambiamento

Migliorare aspetti dello stile di vita (come il sonno) che influenzano il rapporto col cibo

È un percorso graduale, flessibile, basato sulla costruzione di una routine, non perfetta ma migliore, che favorisca lo stato di salute biologico, psicologico e sociale. 

Le parole di chi ha intrapreso questo percorso con me